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MARCO TIRELLI

1956 Roma
Vive e la vora a Roma

Marco Tirelli nasce a Roma nel 1956 dove ha studiato presso all’Accademia di Belle Arti. Tirelli è stato uno dei fondatori del movimento “Nuova Scuola Romana di San Lorenzo”, insieme agli artisti Gianni Dessì, Nunzio, Bruno Ceccobelli e Piero Pizzi Cannella.
Tra le sue mostre collettive brillano le partecipazioni, nel 1980, alla mostra “Italiana. Nuova immagine” a Ravenna e nel 1981 alla Biennale di Venezia, invitato da Tommaso Trini nella sezione “Aperto ‘82” con una sala personale.
Anche lui stabilisce il suo studio nell’ex pastificio Cerere nel quartiere San Lorenzo e partecipa alla mostra “Ateliers”, curata da Achille Bonito Oliva, insieme a Bianchi, Ceccobelli, Nunzio, Gallo e Pizzi Cannella.
In quello stesso anno (1982) presenta la sua prima personale alla galleria L’Attico di F. Sargentini intitolata “Pittura al buio” accompagnata in catalogo dal testo di Roberto Lambarelli.
Il gallerista romano rinnova la collaborazione di Marco Tirelli con altre personali tra il 1985 e il 1989.
Alla fine degli anni ’80 l’artista comincia a dedicare sempre più attenzione a forma e cromatismo. A questo punto arriva anche il successo internazionale.
Tra il 1985 e il 1989 espone le sue opere per ben tre volte presso la Galleria Annina Nosei di NewYork.
Negli anni ’90 tiene numerose personali e collettive che lo rendono uno dei più importanti esponenti di un tipo di arte che, a prima vista, è caratterizzata da un insieme di forme geometriche e dall’armonia di linee e spazi.
Le sue opere sembrano essere attraversate da un eterno ritorno e dalla continua ripetizione.
Marco Tirelli, vincitore del Premio Michetti, è un sostenitore di una geometria contemporanea e astratta, la sua pittura ha un rapporto molto stretto con l’architettura, ma le sue forme ben poco hanno a che fare con le figure geometriche in senso classico.