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CLAUDIO VERNA

1937 Chieti
Vive e lavora a Roma

Nasce a Guardiagrele (Chieti) nel 1937. Nel 1959 espone assieme a Guarneri, Masi, Baldi e Fallani alla Galleria Numero di Firenze nella mostra Cinque informali a Firenze; l’anno seguente tiene qui la sua prima personale. Dopo un periodo di sperimentazione, torna alle mostre nel 1967. Nel 1970 gli viene dedicata una sala personale alla Biennale di Venezia e inizia ad esporre nelle principali mostre dedicate alla Neo Pittura, gruppo in cui però intravede subito eccessiva confusione. Nei primi anni Settanta approfondisce questa riflessione sviluppando la serie intitolata con la lettera A seguita da un numero progressivo, e la prosegue fino al 1976 quando la serie Archipittura porta a compimento l’elaborazione geometrica della pittura. Dal 1977 il colore diventa protagonista assoluto dei suoi dipinti e Verna prosegue con ritrovata libertà l’indagine iniziata quasi vent’anni prima: il colore è un elemento strutturante, capace di creare lo spazio senza il supporto del disegno. Durante gli anni Settanta gli vengono dedicate numerose personali: 1970, Galleria dell’Ariete, Milano; 1971, Galleria Editalia, Roma e Galleria Ferrari, Verona; 1972, Galerie M, Bochum; 1973 e 1976, Galleria Il Milione, Milano; 1975, Studio Condotti 85, Roma; 1976 e 1977, Galleria La Bertesca, Genova; 1977, Galerie Arnesen, Copenhagen e Galleria Malborough, Roma; 1978, Galleria Il Sole, Genova; 1979, Galleria La Polena, Genova.
In quegli anni partecipa anche prestigiose mostre collettive, tra cui: 1970, Biennale de Peinture a Menton; 1971, Biennale del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto; 1973, X Quadriennale di Roma e Un futuro possibile - Nuova Pittura a Palazzo dei Diamanti di Ferrara; 1974, Museum of Philadelphia; Kunsthalle, Düsseldorf; 1975, Empirica, Rimini e Museo di Castelvecchio di Verona; Nordjyllands Kunstmuseum, Aalborg; Fyns Kunstmuseum, Odense; 1977, Galleria d’Arte Moderna, Torino; 1978, Triennale di Nuova Delhi. Espone inoltre alle edizioni della Biennale di Venezia del 1978 e del 1980. Alla fine degli anni Ottanta e durante gli anni Novanta gli vengono dedicate importanti antologiche: 1988, Museo di Gibellina; 1994, Galleria Comunale di Spoleto; 1997, Musei Civici-Pac di Ferrara; 1998, Palazzo Sarcinelli a Conegliano. Negli ultimi anni ha esposto due volte alla Fondazione Zappettini nelle collettive Pittura 70. Pittura – pittura e astrazione analitica nel 2004 e Oltre il monocromo nel 2005. Vive e lavora a Roma.