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GIORGIO GRIFFA

1936 Torino
vive e lavora a Torino

Nasce a Torino nel 1936. Nel 1968 espone alla Galleria Martano di Torino lavori del ciclo Quasi dipinto, dove si precisa la scelta di non finito che sarà un carattere costante del suo lavoro. Nel 1969 inizia la collaborazione con la Galleria Sperone sempre a Torino, e nel 1970 espone nelle gallerie di Ileana Sonnabend a New York e Parigi.
Tra il 1973 e il 1975 esegue quasi esclusivamente linee orizzontali. Nel 1973 partecipa a diverse mostre significative per il movimento analitico, tra cui Fare Pittura al Museo civico di Bassano del Grappa, Prospect 73 alla Städtische Kunsthalle di Düsseldorf, La riflessione sulla Pittura al Palazzo Comunale di Acireale, Italy Two. Art Around ’70 al Philadelphia Civic Center. Nel 1974 sue personali sono allestite alla Galleria Daniel Templon di Milano e Parigi, alla galleria La Bertesca di Genova e alla galleria Lia Rumma di Napoli. Negli anni successivi inizia il ciclo delle Connessioni o Contaminazioni. Nel 1977 le gallerie Il Milione a Milano e Marlborough a Roma gli dedicano una personale. L’anno seguente espone da Lorenzelli a Milano, che ospiterà in seguito altre sue personali nel 1981 e nel 1985.
Nel 1980 espone alla Galleria Martano di Torino e alla Lorenzelli Arte a Milano il trittico intitolato Riflessione, composto da tre grandi tele dedicate a Matisse, Klee e Klein. Quest’opera costituisce il primo passo di un altro ciclo, Alter Ego, che proseguirà per una trentina d’anni. Nel 1980 espone alla XXXIX Biennale di Venezia. Gli anni Ottanta vedono uno sviluppo delle Contaminazioni, dove ai segni si affiancano campiture di colore più meno ampie. Nel 1988 partecipa alla mostra Astratta allestita a Palazzo Forti. All’inizio degli anni Novanta inizia il ciclo Tre linee con arabesco, i cui lavori sono numerati secondo l’ordine in cui vengono eseguiti. Nel 1991 la Pinacoteca Comunale di Ravenna ospita una sua retrospettiva. Nel anni Novanta inizia il ciclo Numerazione, dove i numeri indicano l’ordine in cui segni e colori sono posati sulla tela. Nel 1995 inizia a collaborare con la Galleria Fumagalli di Bergamo, che gli dedica una personale a cura di Giovanni Maria Accame. Nello stesso anno espone al Palazzo Recanati-Arroni a Spoleto. Tra il 2001 e il 2002 la GAM di Torino gli dedica due mostre, con le opere dal 1968 al 1973 e una serie di lavori del ciclo Rosa e violetto. Nel 2005 Marco Meneguzzo e Luca Massimo Barbero curano la mostra itinerante all’Institute Mathildenhöe a Darmstadt, alla Kunsthalle di Aschaffengurg e al Museo della Permanente a Milano. Vive e lavora a Torino.