1927
Piero Dorazio nasce a Roma il 29 giugno del 1927.
1946 - 1947
Partecipa al gruppo “Arte sociale” le cui idee di rinnovo della Cultura e della Società vengono espresse nelle riviste “Fabbrica” e “Ariele”. In occasione del congresso del P.S.I. il gruppo si divide.
1947 - 1948
Con Perilli, Turcato, Maugeri, Guerrini e Consagra, Dorazio dà vita al gruppo “Forma 1” che lascerà con Guerrini nel 1949. In questi anni intraprende diversi viaggi in Europa ed in maggior misura a Parigi, centro nevralgico dei movimenti culturali moderni. Qui conosce e frequenta tutti i più grandi artisti dell’arte contemporanea.
1950
Apre con Perilli a Roma la galleria “Age d’Or”; prepara la Mostra Nazionale d’Arte Astratta, partecipa alla pubblicazione dei quaderni di “Forma 2” e dà vita con lo scultore Colla alla rivista “Arti visive”.
1951 - 1952
Svolge una conferenza sull’Arte Astratta alla Quadriennale di Roma. Soggiorna a Parigi dove visita spesso Magnelli, Arp, Vantongerloo, Dewasne e Sonia Delaunay.
1953
E’ invitato negli Stati Uniti a partecipare all’Harward International Summer Seminar (Harward University, Cambridge, Mass.), dove tiene due conferenze. Nell’autunno si stabilisce a New York, dove, tramite Matta, incontra oltre a Marcel Duchamp i maggiori rappresentanti delle arti figurative. Qui, alla Wittenbon One Wall Gallery presenta la sua prima mostra personale.
1954
Rientrato in Italia in giugno, in dissenso con Colla, abbandona la Fondazione Origine e la rivista “Arti visive”.
1955
E’ invitato alla mostra “Junge Europäische Malerei”, ed a Berlino incontra il mercante Rudolf Springer con il quale inizia una lunga collaborazione.
1956
Vince il 1’ premio pittura Città di Alessandria. Vince ex-equo anche il premio per la pittura indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Sostenuto da Lionello Venturi, partecipa con tre quadri alla Biennale di Venezia.
1957
Allestisce a Roma la sua prima personale alla Galleria “La Tartaruga”. Presenta un mosaico alla XI Triennale di Milano. E’ a Parigi, Cap d’Antibes e Barcellona.
1958
La sua pittura subisce una profonda trasformazione. Anno di intenso lavoro.
1959
Polemica con Argan per l’esclusione alla Biennale di San Paolo del Brasile. Soggiorna a Berlino e Parigi.
1960
E’ nominato direttore del Dipartimento Belle Arti alla University of Pennsylvania, incarico che accetta di svolgere soltanto semestralmente. Alla XXX Biennale di Venezia gli viene conferito il premio fondazione Francesco Tursi. Partecipa al gruppo “Crack”.
1961
Continua semestralmente l’insegnamento presso la University of Pennsylvania. A Berlino, è invitato da Otto Piene, Heinz Mach, Günter Ucker a partecipare alla fondazione del gruppo “Zero”. A Parigi gli viene conferito il Prìx Kandisky e successivamente il 1’ Premio della Biennale des Jeunes de Paris. Partecipa alla mostra “Nove Tendecije” A Zagabria.
1962
Vince il premio Termoli e quello di Lignano Sabbiadoro. Inizia la sua collaborazione con la galleria Marlborough di Londra e Roma.
1963 - 1965
Viene promosso Associate Professor alla University of Pennsylvania. Tiene conferenze in diverse università americane. Vice il XIV premio internazionale Lissone. Personale alla Marlborough Gallery di New York. Nasce il figlio Giustino.
1966
Prima monografia a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco. E’ invitato alla XXXIII Biennale di Venezia con una sala personale. Vince un premio acquisto alla 1’ Biennale d’arte contemporanea a Bari. E’ promosso Full Professor con cattedra permanente all’University of Pennsylvania. Vince il premio nazionale F.P. Michetti a Francavilla a Mare e poi il premio Marche ad Ancona.
1967 - 1968
Sospende l’insegnamento a Filadelfia perché invitato dalla Deutsche Akademische Austauschedientst a Berlino dove soggiorna per oltre sei mesi. Vince la medaglia d’oro alla Mostra Nazionale d’arte grafica contemporanea di Vignola.
1970
Sospende ogni insegnamento per dedicarsi interamente al lavoro di pittore. E’ nominato membro della sottocommissione delle arti figurative alla XXXV Biennale di Venezia. Vince il premio città di Cracovia alla III Biennale Internazionale della grafica di Cracovia.
1973
Nasce la figlia Angela.
1974 - 1975
Polemica conferenza “Arte ed Egemonia” tenuta a Roma (Galleria Marlborough) e a Milano (Galleria del Milione). Si trasferisce da Roma a Todi in un antico convento.
1976 - 1977
Inizia la collaborazione con la galleria Andrè Emmerich di New York: Organizza a Todi una scuola laboratorio per la ceramica moderna. Pubblicazione, con presentazione di Lassaigne, della monografia Dorazio presso le edizioni Alfieri a cura di Marisa Volpi Orlandini.
1979
E’ candidato per le elezioni politiche nelle liste del Partito Radicale.
1981 - 1982
Nasce la figlia Allegra. Inizia la pubblicazione della rivista “Retina”.
1982 - 1983
Retrospettiva al Museum Quadrat di Bottrop e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Riceve dal Ministero della cultura francese l’incarico di progettare le vetrate per la ricostruzione della cattedrale di Nerves.
1984 - 1985
Inizia la sua collaborazione regolare alla pagina dell’arte sul “Corriere della Sera” Personale alla galleria Seibu di Tokyo con la sua presenza. Retrospettiva alla Loggetta Lombarda di Ravenna.
1986
Il Presidente della Repubblica consegna a Piero Dorazio il premio dell’ Accademia Nazionale di San Luca. Nuovo viaggio in Giappone.
1988
Sala personale alla Biennale di Venezia che Dorazio dedica alla memoria di Giuseppe Ungaretti. Declina l’invito a partecipare alla mostra sull’arte italiana presso la Royal Academy di Londra, in polemica con i curatori.
1990 - 1991
Riceve il premio Alcide De Gasperi per le arti e le scienze. Mostra antologica al Musèe de Gre-noble e alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna.
1992
Il Kunstverein di Ludwigshafen presenta un’ampia retrospettiva dei suoi lavori su carta. E’ nominato membro della Akademie der Kunste di Berlino.
1994 - 1996
Mostra antologica al Museo Civico di Atene. Pubblicazione del catalogo delle incisioni.
1997
E’ insignito del premio Michelangelo dell’Accademia dei Virtuosi del Pantheon.
1998
Mostra al PAC di Milano “Dorazio: gli anni sessanta”.
2000
La Fondazione “Carima” di Macerata gli assegna il celebre “Premio Scipione”. Personale in occasione dell’inaugurazione della Dresden Bank di Heidelberg.
2001
Il Museo di Bolzano allestisce una sua grande antologica dove ogni serie di dipinti è associata alle composizioni dei grandi maestri del Jazz.
2002 - 2003
Mostre a New York, Stuttgard, Valencia, St. Gallen ed in altre città europee ed americane.