EDMONDO BACCI

1913 Venezia
1978 Venezia

Edmondo Bacci nasce a Venezia il 21 luglio 1913.
Nei 1932 si iscrive all’Accademia, dove segue il corso di pittura sotto la guida di Virgilio Guidi. Impossibilitato a seguira il suo maestro a Bologna nel 1935 si diploma in seguito a Venezia con Guido Cadorin. Nel frattempo, dotato di una non comune padronanza dalle tecniche pittoriche, Bacci collabora anche con Ettore Tito all’affresco della volta della chiesa degli Scalzi.
Gli inizi dalla sua attività artistica si collocano nell’orbita guidiana. Solo nell’immediato dopoguerra, periodo in cui aderisce all’Associazione Culturale Progressista dell’”Arco”, dopo una breve parentesi, in cui sembra aprirsi a una qualche eventualità realistica, Bacci andrà liberandosi di ogni diretto referente esterno nell’importante ciclo dalle “Fabbriche” in cui darà una inedita anedottica “visione” dei processi produttivi, dall’interno delle fusioni degli altoforni. In seguito, in concomitanza anche con la sua adesione al movimento spaziale, di cui sottoscriverà il manifesto “Lo spazialismo e la pittura italiana nel secolo XX”, redatto da Anton Giulio Ambrosini in occasione della mostra spaziale tenuta a Venezia nel 1953, egli verrà dando più ampia e libera esplicazione alle proprie eccezionali capacità tecniche e pittoriche nelle evidenziazione della sua fondamentale problematica del colore-luce intesa corna evento dialettico di materia ed energia, in una piena corrispondenza tra la temporalità dei processi della materia e l’“attualità” della coscienza.
La sua assidua partecipazione alle Biennali a partire dal 1948 gli consentirà tra l’altro di entrare in contatto con Peggy Guggenheim, che costituirà il tramite per la diffusione della sua opera anche negli Stati Uniti.
Mentre le sue partecipazioni a manifestazioni e a rassegne in Italia e all’estero verranno ormai moltiplicandosi, nella seconda metà degli anni Cinquanta la sua pittura andrà arricchendosi di lirici e raffinati spessori materici.
Dal 1974 diventa titolare della cattedra di pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Muore improvvisamente il 16 ottobre 1978.