Frequenta l’Accademia di Belle Arti della sua città, diplomandosi nel 1976 nel corso di scenografia tenuto da Toti Scialoja.
Tra il 1974 e il 1976 collabora con il gruppo teatrale 2La Gaia Scienza” e nel 1977 presenta un lavoro di arti visive e teatro. In quell’occasione allestisce un percorso nel tunnel della stazione di San Pietro a Roma.
Nel 1979 presenta la sua prima personale all’Arte Fiera di Bologna, proposta dalla Galleria Ugo Ferranti di Roma.
Nel 1980, numerose personali nella Galleria Swart di Amsterdam, Ferranti a Roma e Lambert a Parigi, dove espone tele di grandi dimensioni utilizzando tecniche e materiali diversi: olio, tempera, carboncino, cera.
In questo periodo stabilisce il suo studio nell’ex pastificio Cerere in via degli Musoni che diventerà un centro vitale della cultura artistica cittadina e internazionale. Qui nel 1984 si tiene la mostra “Ateliers” a cura di Achille Bonito Oliva ed è in questa occasione che Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Canella e Dessì aprono i loro studi al pubblico.
La sua attività espositiva si intensifica con numerose iniziative sia in Europa che negli Stati Uniti.
Numerose le mostre personali; si segnalano Roma, Berlino, New York, Basilea e Los Angeles.
Con Bianchi, Ceccobelli e Gallo partecipa a numerose collettive negli anni ’80, come a Groeningen, Nizza, Bologna, Imola, Ravenna, Londra, Roma e alla Biennale di San Paolo in Brasile, alla Biennale des Jeunes Artistes a Parigi e alla Biennale di Venezia nei 1984 e nel 1986.
Negli anni ’90 si susseguono numerosi gli appuntamenti espositivi sia in Italia che all’estero:
Galleria Bagnai a Siena (1990-1995-2000), Volker Diehl a Berlino (1991), Gian Ferrari a Milano (1992), Otto a Bologna (1993), Parigi (1994e 19999.
Nel 1995 La Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento gli dedica un’ampia rassegna antologica a cura di Danilo Eccher.
Nel luglio 2000 presso la Galleria Bagnai di Siena, presenta una personale di 10 opere tutte di uguali dimensioni (200x100) con il titolo “Del dire e del fare” a simboleggiare ideali porte di accesso alla pittura. Nel 2002 la Galleria Lo Scudo di Verona espone un nuovo ciclo di dipinti
“Leggenda e Leggenda” nel quali riconsidera le costanti che hanno segnato il suo lavoro.
Nello stesso anno disegna le scene per il Parsifal di Wagner, andato in scena al festival di Pasqua a Salisburgo con la regia di Peter Stein e la direzione di Claudio Abbado, riproposto poi all’Opera Festival di Edimburgo.
Nel novembre 2003 a Roma, nelle due sedi della Galleria dell’Oca, presenta un articolato di lavori dal titolo “Riflessi”.
Nel 2004 disegna le scene per “Il Cordovano” di Goffredo Patrassi, allestito con la direzione musicale di Marcello Panni e con la regia di Stefano Vizioli al Teatro dell’Opera di Roma.